RadioDanza fa ballare tutta l’Italia

RadioDanza fa ballare tutta l'Italia

Come annunciato nei giorni scorsi, la redazione sta preparando nuovissimi appuntamenti imperdibili per i veri appassionati della danza e della musica, sia da ballo e non.  Lo staff della radio a partire dal Direttore Artistico Emanuele Ledda, dal vice-direttore Artistico Nicola Cappello e i vari componenti della redazione giornalistica di RadioDanza annuncia che dalle prossime settimane saranno attivati programmi dedicati a diversi generi di danza come: “Parliamo di PoleDance”...

Addio Donna Summer

Addio Donna Summer

Era la regina indiscussa della disco fine anni’70, algida, sintetica, inarrivabile. L’americana Donna Summer è morta in Florida a soli 63 anni dopo una lunga battaglia contro il cancro, come ha riferito il sito Tmz.Com. Domani dalle 11.00 alle 12.00 speciale Donna Summer con le grandi hit. Addio da parte di tutti noi. Share and...

Oggi alle 15 inizia Class Music

- Seguono anche i testi delle canzoni (con relative traduzioni) - Un semidio urtò il guscio di una tartaruga sul quale era rimasto teso un tendine e ne uscì un suono armonioso. È uno dei miti che cerca di spiegare la nascita della musica. Tutte le culture, sino ad oggi, hanno sempre dato alla musica un ruolo mistico capace di influenzare lo stato d’animo delle persone, di donare gioia o tristezza, ma sempre con lo scopo di comunicare le proprie emozioni scavalcando i limiti delle parole....

L’addio alla danza di Eleonora Cassano nei panni di Evita Perón

03 mar 2012
L'addio alla danza di Eleonora Cassano nei panni di Evita Perón

Dal 13 al 18 marzo 2012, al Teatro Olimpico di Roma, andrà in scena lo spettacolo La Duarte, tappa italiana del tour internazionale con cui l’étoile argentina Eleonora Cassano (nella foto) chiuderà la sua brillante carriera di ballerina.

Questo spettacolo di danza-teatro creato da Silvia Vladimivsky appositamente per Eleonora Cassano, da un’idea di Lino Patalano e su musica di Sergio Vainikoff, porta in scena la vita, la passione e la forza di una donna carismatica – Evita Perón – che è riuscita a cambiare le sorti degli argentini del XX secolo. Uno sguardo, dunque, sull’esistenza di Evita che parte dalla sua infanzia precaria vissuta nel piccolo e povero borgo di Los Toldos per poi arrivare al matrimonio con il generale Juan Domingo Perón conosciuto durante una raccolta fondi per le vittime di un terremoto.

La Duarte esalta la personalità di questa donna straordinaria e si concentra sul rapporto di Evita con i due uomini più importanti della sua vita – il fratello Juan Duarte e il marito Juan Domingo Perón – e in particolare sulla sua continua lotta per migliorare le condizioni di vita degli operai argentini, per i quali lavorò instancabilmente fino alla fine dei suoi giorni, mettendosi così contro l’aristocrazia argentina, i militari e la Chiesa Cattolica. 

Dopo Roma, Eleonora Cassano si esibirà al Teatro Nuovo di Ferrara (20 marzo), al Teatro Nuovo di Torino (22 marzo), al Teatro Della Luna di Milano (dal 23 al 25 marzo) e infine al Teatro Delle Celebrazioni di Bologna (27 marzo).

Valeria Auricchio

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Cenerentola moderna e divertente

29 feb 2012
Cenerentola moderna e divertente

Buon pomeriggio a tutti!

Dopo un pò di latitanza, eccomi di nuovo qua per raccontarvi un bellissimo spettacolo moderno che ho avuto la fortuna di vedere.

A Todi, un piccola perla umbra, il 25 Febbraio è andato in scena Cenerentola di Giorgio Madia, del quale già in questo post avevo parlato. Un balletto assolutamente annunciato nella sua genialità ed eleganza.

Madia ha saputo re inventare una favola nota a tutti, grandi e bambini con originalità, mischiando elementi di danza moderna a quelli di danza classica e servendosi degli ottimi ballerini del Balletto di Milano.

Quello che più rimane in mente assistendo alle sue coreografie è la capacità di meravigliare, di divertire e di emozionare all’interno di uno stesso pezzo.

A Todi erano presenti molti bambini e ragazzini accompagnati per lo più da mamme che difficilmente riescono a stare attenti se non catturati nell’interesse e nello stupore.

Guardando però Cenerentola, non hanno potuto far altro che ridere delle bruttissime ( e bravissimi!) sorellastre e matrigna, interpretati da tre preparatissimi ballerini uomini conciati di tutto punto, sia nei vestiti che nei movimenti.

Osservando la dolcissima Giulia Paris non hanno potuto far altro che sognare con lei, nella delicatezza delle sue movenze e nelle linee lunghe delle gambe altissime e leggerissime.

Stupendosi per l’arrivo della sexy – buffa fata madrina, non hanno potuto far altro che meravigliarsi ancora di più davanti ad una carrozza trainata da ballerini/ cavalli che impennavano e trottavano, mentre le ruote variopinte rappresentate da dei semplici e arguti ombrelli avanzavano verso il palazzo reale.

Tutti i movimenti e le combinazioni scelte da Madia sono l’insieme di virtuosismi tecnici ma anche di interpretazione, in un mix di classico e moderno che svecchia la favola rendendola piacevole in ogni suo punto.

Anche i costumi sono raffinati e semplici, in una scelta dettata dai color pastello più che da pizzi e merletti, riuscendo ugualmente a rendere bene il tempo in cui è ambientata.

Sul finale, stupisce la coreografia ballata dopo che già tutto viene scoperto dal principe e da Cenerentola. I servitori, le due sorellastre, la matrigna, il principe e Cenerentola si muovono tutti insieme, quasi a voler salutare tutti, in una temporanea armonia; davvero bello!

Insomma, con Cenerentola Madia riporta  nello spettatore il piacere e lo stupore di vedere un balletto con gli occhi di un bambino.

Consigliatissimo!

Alla prossima,

Nadia

nadia.giuliano@radiodanza.it

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Il geniale Mattew Bourne

16 feb 2012
Il geniale Mattew Bourne

Oggi vorrei parlarvi di un grande coreografo moderno che ha fatto e fa tuttora la storia della danza con le sue creazioni: Mattew Bourne. Probabilmente ai più non dirà molto questo nome, ma sono sicura che se lo colleghiamo al meraviglioso Swan Lake, presente anche nella scena finale di Billy Elliot, qualche lampadina si accenderà di sicuro.

Per intenderci, è il coreografo del riadattamento del Lago dei Cigni in versione maschile che ha avuto come protagonista il meraviglioso ballerino Adam Cooper che impersonifica Billy “grande” nella scena finale del film.

Ed è stato proprio in quella scena che mi si è accessa la curiosità di capire quale fosse il balletto nel quale ci fossero  cigni maschi. Da lì, la mia scoperta di questo geniale coreografo che ha reinventato tutto il Lago dei cigni! Uno dei classici più classici del balletto classico appunto che, in questa versione, si è completamente rinnovato mantenedo solo intatte le magiche musiche di Tchaikovsky. I passi invece sono prettamente in stile modern jazz e la cosa fantastica è il fatto che Bourne è riuscito a immaginare delle coreografie modernissime in modo coinvolgente, allegro e a tratti un pò sinistro. Dalla storia originale, infatti, non rimane più molto in quanto Bourne ne crea una nuova, ambientata in un tempo che potrebbe benissimo essere il nostro e in cui la vita del principe viene salvata e stravolta da un bellissimo cigno a tratti un pò malefico. Vengono mantenute alcune “variazioni” come quella dei quattro cigni che qui sono quattro ragazzi che ballano muovendosi come polli e strappando un sorriso. Ma anche l’ingresso di tutti i cigni è degno di nota in cui splendidi ballerini  saltano in continuazione mostrando una capacità fisica non indifferente.

Devo dire che vedere dal vivo queste braccia e salti all’unisono, questi respiri profondi che si riuscivano a sentire anche dalla più lontana gradinata dell ‘ Arcimboldi di Milano, è un’emozione che rimane dentro.

Bourne ottiene con Swan Lake ben trenta premi internazionali tra i quali due Tony Awards e un Olivier Award.

Ma la sua geniale produzione non si ferma qui. Nel tempo coreografa altri grandi classici come Nutcracker!, Cinderella, The Car man solo per citarne alcuni e sempre con numerosi riconoscimenti.

Bourne non fa mistero della sua volontà di stupire e di emozionare lo spettatore che, guardando i suoi movimenti e i suoi personaggi un pò “fumettati” si meraviglia, si sconvolge, si diverte e si commuove.

E se un balletto riesce con il solo movimento e musica a scuotere così l’animo di uno spettatore, allora è davvero pura arte e poesia.

http://www.swanlaketour.com/

Alla prossima,

Nadia

 

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Energia a ritmo di tap

09 feb 2012
Energia a ritmo di tap

Oggi non parlerò di danza jazz ma di scariche elettriche che la danza in toto può dare. Quando, infatti, la danza si unisce alla musica, alle percussioni, alla schenografia che si costruisce con la coerografia diventando spettacolo, allora si va oltre il solo balletto. Allora è davvero energia  e gioia di vivere. Allora è Tap Dogs!

Ecco quindi una compagnia australiana di 6 ragazzi ballerini e 2 ragazze percussioniste che sta girando il mondo con il suo spettacolo che rielabora, rivedere, riaggiorna e innova il tip tap.

Sono sicura che Fred Astaire approverebbe in pieno la loro idea di uscire dagli schemi classici del tap degli anni ’30 per rendere questo stile di danza attualissimo ai nostri giorni.

Questi ragazzi ballano per un’ ora e mezza ininterrottamente con scarponi  da operai a cui hanno applicato clachet e camicioni a quadrettoni in uno stile che richiama le fabbriche, con tanto di coerografie che integrano scintille e rumoni propri dei cantieri.

Costruiscono impalcature sulla scena e invece di ballare sembrano che camminino naturalmente su lastre di lamiera mentre in realtà suonano  con i piedi, creando ritmi sempre diversi.

Non ti puoi annoiare, non puoi dormire perchè la loro energia è assolutamente contaggiosa.

Io stessa saltavo con loro sulle sedie e tutto il pubblico partecipava al ritmo, alle prodezze e ai numeri strepitosi che via via mostravano. Da ballare schizzando acqua con i piedi, a “tip tappare” palleggiando e lanciando palle da basket.

Guardando uno spettacolo del genere ci si può solo meravigliare e provare un pò ad assorbire quell’energia e quella voglia di ballare e metterla in pratica anche nelle nostre scuole, riconsiderando il tap come stile assolutamente da imparare.

E’ l’elettricità che fa funzionare le nostre gambe e la nostra anima.

Assolutamente da non perdere!

Per informazioni sul loro tour: tap dogs

Alla prossima

Nadia

nadia.giuliano@radiodanza.it

 

 


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Broadway dei sogni

01 feb 2012
Broadway dei sogni

 Broadway. Una via, una strada di New York conosciuta da tutti per i suoi musical, i suoi spettacoli, il suo scintillio, la sua meraviglia.E’ dove tutta la danza jazz ha avuto spazio, forma e si è sviluppata. Lì dove l’energia e il sogno diventa lavoro e sudore. Lì dove la danza moderna si evolve di continuo, dove il modern jazz è altrettanto importante della danza classica, dove al balletto si affianca anche lo studio del tip tap. E’ l’immagine e il sogno che ogni ballerino, anche se quella realtà non l’hai mai vissuta, vorrebbe seguire e perseguire. 

E’ Chourus line. E se vedi quel musical e ami la danza, non puoi immaginare il jazz in altro luogo se non in quei polverosi palcoscenici pieni di pece e dal parquet di assi di legno enormi con il coreografo che urla “Five, six, seven and eight!!!”.

A Broadway e più in generale a New York, la danza moderna viaggia a tremila. E anche se penso che, come per tutto, i “movie” sono una cosa e la realtà è un’altra non si può non guardare a  quella città per capire quali sono le novità.

Se si dà uno sguardo a siti come www.broadwaydancecenter.com o www.stepsnyc.com oppure www.alvinailey.org si riesce già a capire quanto sia sconfinata l’offerta sulla danza moderna. Per ogni classe di jazz ci sono circa una 15 ina di insegnanti diversi, con diverse esperienze. E poi corsi di modern, di musical, di danza teatrale, di tap, di hip hop, solo per citare quelli più conosciuti. 

Da noi lo studio e l’insegnamento della danza moderna non è per nulla disciplinato. Non c’è una scuola che ti rilasci una certificazione e di certo pochissimi sono gli insegnanti che hanno classi di moderno che davvero sanno di quello che parlano. E così nascono come funghi corsi pseudo televisivi, dove per lo più si ancheggia e si occhieggia e la danza jazz non sanno nemmeno dove sta di casa. 

Per insegnare davvero danza moderna sarebbe necessario andare a Broadway o almeno a Londra dove la tradizione di musical è anche ampia, per capire davvero la magia dell’energia delle linee, delle forme e dello stile jazz.

E calcare per una volta nella vita i panni di un ballerino di Broadway, con il cappello e la giacca scintillante di paiette.

 

Alla prossima,

Nadia

nadia.giuliano@radiodanza.it

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Modern jazz

25 gen 2012
Modern jazz

Buon pomeriggio a tutti! Mi chiamo Nadia e con questo spazio, si dà avvio a una nuova rubrica che vuole raccontare il mondo della danza moderna attraverso curiosità, appuntamenti e storie dei ballerini e delle compagnie che hanno fatto strada in questa arte.

La danza moderna è una danza relativamente giovane e figlia, o meglio cugina, della danza classica da cui prende le linee ed il rigore, stravolgendole. E’ una danza che si “ancora al terreno”, dove i movimenti sono unione di danze “alte” e

Parson Dance Company

popolari. La ricerca del movimento e dell’equilibrio perfetto lascia spazio ad un corpo fluido, a delle linee morbide e a dei movimenti energici, ritmici che raccontano storie attraverso forme in continua evoluzione. Il lavoro è sempre alla ricerca della “isolation” del corpo, ossia al tentativo di rendere ogni parte del corpo indipendente nel movimento.

E’ forza ed elevazione, ma soprattutto energia e anima. 

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