27 GENNAIO GIORNATA DELLA MEMORIA
- RadioDanza Redazione

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Oggi 27 gennaio è la "Giornata della memoria", che si celebra ogni anno per commemorare le vittime dell'Olocausto.
Si è stabilito di celebrare il Giorno della Memoria ogni 27 gennaio perché in quella data nel 1945 le truppe dell'Armata Rossa, impegnate nell'operazione Vistola-Oder in direzione della Germania, liberarono il campo di concentramento di Auschwitz.
La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, Giorno della Memoria, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.
La parola “olocausto” deriva dal greco “olokaustos”, ovvero “bruciato interamente”, e veniva utilizzata per indicare una forma di sacrificio in cui l’oggetto del sacrificio veniva completamente arso. Dalla seconda metà del Novecento il termine è stato poi utilizzato per indicare il genocidio degli ebrei da parte della Germania nazista di Hitler. Il termine “Shoah”, in ebraico “catastrofe”, è stato invece assunto più recentemente. Venne usato per la prima volta nel 1940 dalla comunità ebraica in Palestina in riferimento allo sterminio degli ebrei polacchi.
Le principali commemorazioni ufficiali previste per quest'anno si terranno nelle sedi delle grandi organizzazioni internazionali. A New York, le Nazioni Unite organizzano ogni anno una cerimonia ufficiale nella General Assembly Hall, con la partecipazione del Segretario Generale, di rappresentanti diplomatici e di sopravvissuti all’Olocausto. L’evento, dedicato alla memoria e alla riflessione sul valore storico della Shoah, sarà trasmesso in diretta su UN WebTV. Un’altra cerimonia istituzionale si terrà a Parigi, presso la sede centrale dell’Unesco. L’evento riunirà autorità internazionali, sopravvissuti alla Shoah e rappresentanti del mondo culturale.





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