top of page

" LA BAYADÈRE": SOGNO, TECNICA E POESIA NELLA NOTTE DEL COSTANZI


Al Teatro dell'Opera di Roma  "LA BAYADÉRE" nella versione coreografica di BENJAMIN PECH si rivela un'esperienza scenica di grande fascino e intensità.

Lontana da una ripresa puramente filologica del capolavoro di MARIUS PETIPA, questa creazione del 2023 per il Costanzi avvolge il classico in una dimensione visiva e drammaturgica sorprendentemente contemporanea. Le scene di IGNASI MONREAL, i costumi di ANNA BIAGIOTTI e le luci di VINICIO CHELI costruiscono un universo onirico ed elegante che cattura lo sguardo sin dal primo quadro.

Nella replica del 4 febbraio alla quale eravamo presenti con il nostro inviato Gabriele Cantando Pascali, i protagonisti erano il magnetico e impeccabile BAKHTYIAR ADAMZHAN ( Principal Dancer dell’Astana Opera), nel ruolo di Solor, la eterea e intensissima IANA SALENKO (Principal Dancer dello Staatsballett Berlin ) nel ruolo di Nikiya, la prima ballerina FEDERICA MAINE intensa Gamzatti e GABRIELE CONSOLI virtuoso Idolo d'Oro.

Straordinario il cast internazionale affiancato daL Corpo di Ballo del Teatro dell'Opera di Roma in stato di grazia preciso e coinvolgente.

Sul podio, FAYÇAL KAROUI sostiene con equilibrio la partitura di LUDWIG MINKUS, accompagnando con sensibilità la narrazione coreografica.

Memorabile il Regno Delle Ombre, momento di pura bellezza geometrica e suggestione visiva, capace di ipnotizzare la platea.

Un grande classico che, grazie alla visione di PECH e alla qualità artistica dell'Opera di Roma, si rinnova senza tradirsi e conquista profondamente il pubblico.

Lo spettacolo sarà in scena sino a domenica 8 febbraio.

La redazione di RadioDanza ribgrazia l'ufficio stampa del Teatro dell'Opera nella persona del sig. Manicone



 
 
 

Commenti


bottom of page