top of page

MAURO TOSCANELLI TRA GLI ARTISTI DEL TEATROSOPHIA

1 ora fa
Tempo di lettura: 2 min

Il Teatrosophia ha presentato la sua stagione teatrale 2026/27, tanti titoli e tantissimi artisti che calcheranno il palcoscenico del teatro, tra questi Mauro Toscanelli che ai nostri microfoni ha raccontato dei due spettacoli che lo vedranno protagonista, uno in veste di regista e uno in veste di attore.

Dal 22 al 25 ottobre e dal 28 ottobre al 1° novembre Toscanelli sarà in scena con " Voyeurs" di Luigi Amendola, spettacolo del quale curerà la regia e la drammaturgia musicale.

In scena Fabio Fantozzi, Masaria Colucci, Francesco Perinelli, Titti Cerrone, Massimo Napoli, Adriano D'amico e Roberta Bobbi, con le coreografie di Silvia DE Fabiis ( produzione Melancholia Teatro). In una strada di periferia si incrociano, alla spicciolata, sette figure, sette microcosmi incapaci di entrare davvero in relazione con gli altri. Scritto negli anni Novanta, il testo conserva una sorprendente attualità e si fa specchio di una società segnata da individualismo, egoismo e iincomunicabilità, immersa in una indifferenza collettiva che rende ogni incontro fragile e ogni tentativo di contatto quasi impossibile.

Dal 12 maggio Mauro Toscanelli torna in scena questa volta da attore con " Tu!-Tecnologia Umana", produzione Teatrosophia scritto e diretto da Matteo Fasanella; in scena con Toscanelli Gianni De Feo, Evelina Nazzari, Serena Borelli, Antonio Buonocunto.

Un progetto che riunisce artisti provenienti da percorsi diversi e traduce in scena uno dei principi centrali della nuova stagione: costruire relazioni creative, durature, capaci di fari dialogare linguaggi, esperienze e sensibiliLoutà differenti. Lo spettacolo guarda al futuro per interrogare il presente. Nel 2101, dieci anni dopo la Terza guerra mondiale, l'umanità vive in una società in cui il contatto umano è quasi scompaarso e ogni esperienza passa attraverso il digitale. Un giovane divulgatore sceglie l'abbattimento dell'ultimo archivio culturale fisico rimasto sulla Terra come scenario della sua millesima diretta, ma quattro figure del passsato- Louis Jouvet, Marguerite Yourcenar, Stefan Zweig e Mary Shelley- irrompono nel suo spazio portando con sè frammenti di memoria, creatività, condivisione e tempo. Da questo incontro nasce una riflessione sul valore della memoria e sulla necessità di preservare arte, bellezza e relazione non come reliquie del passato, ma come condizioni indispensabili per rendere possibile il futuro.

Ufficio Stampa

Andrea Cavazzini


 
 
 

Commenti


bottom of page