ROMA CELEBRA SE STESSA
- RadioDanza Redazione

- 1 giorno fa
- Tempo di lettura: 2 min
IL FASCINO ETERNO DEL 21 APRILE

Oggi, in occasione del Natale di Roma, la Città Eterna spegne simbolicamente un’altra candela. Secondo la tradizione, infatti, il 21 aprile del 753 a.C. segna la fondazione di Roma, un evento sospeso tra storia e leggenda che continua ancora oggi ad alimentare l’immaginario collettivo.
Roma non è soltanto una città: è un racconto che si rinnova ogni giorno, un intreccio di epoche, culture e visioni. Dalle vestigia dell’antichità ai linguaggi contemporanei, ogni angolo sembra custodire un frammento di memoria, trasformandolo in esperienza viva.
In questo scenario unico, anche la danza trova il suo spazio naturale. Il corpo che si muove tra le architetture della città diventa parte del suo respiro, dialogando con la storia e reinterpretandola attraverso nuovi linguaggi espressivi. È proprio in questa fusione tra passato e presente che Roma continua a rivelare la sua forza creativa.
Il Molinari Art Center, da anni punto di riferimento per la formazione e la produzione artistica, si inserisce in questo flusso culturale contribuendo a valorizzare il talento e la ricerca coreografica contemporanea. In un contesto come quello romano, dove ogni pietra racconta, anche la danza diventa narrazione.
Celebrere Roma significa allora non solo guardare al passato, ma continuare a costruire bellezza nel presente. Tra storia, arte e movimento, la città eterna resta un luogo in cui ogni forma espressiva trova casa.
Roma non è soltanto un luogo da abitare, ma un organismo vivo da attraversare e interpretare. Ogni artista che ne respira l’essenza porta con sé una responsabilità: quella di restituire nuova bellezza. La danza, in questo senso, diventa uno strumento potente, capace di trasformare la memoria in gesto e il passato in presenza viva.







Commenti