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ROMA SPOSA 2026

11 minuti fa
Tempo di lettura: 3 min

Romasposa 2026: un sì che somiglia a noi

Dal 30 ottobre al 1° novembre, alla Nuvola di Roma, nuove idee per nozze sempre più personali e sostenibili. E una passerella speciale dedicata a chi aspetta una famiglia.

Come ci si immagina nel giorno del proprio matrimonio? Eleganti, emozionati, circondati dalle persone care. E magari anche liberi di ballare senza inciampare nell’abito, felici di aver scelto un luogo che ci appartiene e dettagli nei quali riconoscersi. Le tendenze delle nozze raccontano anche questo: il bisogno di sentirsi a proprio agio in una giornata così carica di aspettative.

Romasposa torna dal 30 ottobre al 1° novembre alla Nuvola di Fuksas, a Roma, con una 62ª edizione che mette al centro personalizzazione, sostenibilità e ritorno alla natura. Oltre 300 espositori e più di 2.000 brand offriranno proposte per costruire la festa, dagli abiti ai viaggi, passando per allestimenti, fotografia e intrattenimento.

A emergere è soprattutto il desiderio di un matrimonio capace di raccontare la coppia. Una ricerca che comincia dall’abito: leggero, comodo, trasformabile. Maniche removibili, sopragonne e accessori permettono di passare dalla cerimonia al ricevimento e poi al ballo, accompagnando i diversi momenti della giornata. Tra ricami botanici, pizzi floreali e tessuti impalpabili, il romanticismo incontra così esigenze molto concrete.

Cresce anche l’attenzione a ciò che accade dopo la festa. Un capo può essere adattato e indossato ancora; un abito di famiglia può ritrovare vita grazie al lavoro di un atelier. E le creazioni “preloved”, già amate e indossate, offrono la possibilità di scegliere un pezzo sartoriale prezioso contenendo costi e sprechi. Il valore di un vestito passa anche dalla sua storia e dalle mani capaci di rinnovarlo.

Lo stesso desiderio di partecipazione arriva fino alle fedi: gli sposi possono contribuire a progettarle attraverso laboratori artigianali e strumenti digitali, scegliendo forme, finiture e materiali. Sono decisioni che rendono personale un oggetto destinato ad accompagnare la vita quotidiana, ben oltre il giorno delle nozze.

Intorno, cambia anche il paesaggio della festa. Vigne, serre e tenute nel verde diventano luoghi nei quali condividere un’esperienza più raccolta, a contatto con la natura. I fiori vengono riutilizzati nei diversi allestimenti e possono diventare un ricordo per gli ospiti; le bomboniere portano in tavola il territorio, con confetture artigianali, olio biologico e specialità locali. Scelte che uniscono piacere, cura e attenzione alle risorse.

A Romasposa queste idee prenderanno forma anche nell’area Wed Academy, dedicata al confronto con professionisti e artisti del settore, e nelle sfilate, con oltre mille abiti in passerella. Un’occasione per lasciarsi ispirare, anche quando si sta preparando una ricorrenza diversa dal matrimonio.

Tra gli appuntamenti, ce n’è uno che merita un’attenzione particolare. Venerdì 30 ottobre alle 17, la sfilata “Fedele per sempre” porterà davanti al pubblico dieci cani dei canili comunali della Muratella e di Ponte Marconi. Dieci storie che cercano un nuovo inizio, attraverso un’iniziativa dedicata alla conoscenza dei canili e alla promozione delle adozioni.

Realizzato con l’Ufficio del Garante per la tutela e il benessere degli animali e l’Assessorato Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti di Roma Capitale, il progetto trova una collocazione felice in una manifestazione che parla di affetti e futuro. Perché costruire una famiglia può significare anche fare spazio a un incontro inatteso, assumendosi la responsabilità di esserci ogni giorno.

Romasposa 2026 — La Nuvola, viale Asia 40/44, Roma. Venerdì apertura dalle 15 alle 20, ingresso 7 euro; sabato e domenica dalle 10 alle 20, ingresso 10 euro. Informazioni: romasposa.it.


 
 
 

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