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SYRIA AL TEATRO DE' SERVI

4 minuti fa
Tempo di lettura: 3 min

LA VOCE DI UN'ARTISTA, LA CONFIDENZA DI UN'AMICA.

" BELLISSIME VOCI DI DONNE, RACCONTI DI CANZONI"

DAL 1 AL 4 OTTOBRE AL TEATRO DE'SERVI ROMA

RadioDanza è stata presente al Teatro de’ Servi di Roma, venerdì 2 ottobre, con l’inviato Gabriele Cantando Pascali, per “Bellissime – Voci di donne, racconti di canzoni”, lo spettacolo con Syria e Massimo Germini alla chitarra che inaugura la stagione del teatro.

In scena dall’1 al 4 ottobre, questo viaggio di teatro-canzone rende omaggio alle grandi interpreti della musica italiana dagli anni Quaranta a oggi. Canzoni eseguite dal vivo, aneddoti e ricordi si intrecciano per raccontare le voci e le personalità di donne che hanno lasciato un segno nella nostra storia musicale.

È però nell’incontro con il pubblico che questo spettacolo rivela la sua parte più bella. Il confine tra Syria, l’artista, e Cecilia, la donna, si fa sottilissimo: sul palco convivono la sicurezza di chi conosce il proprio mestiere e la naturalezza di chi ha voglia di condividere qualcosa di sé. La sensazione è quella di essere accolti nel salotto di un’amica, una di quelle serate in cui una canzone ne richiama un’altra e, quasi senza accorgersene, ci si ritrova a parlare della propria vita.

Syria apre al pubblico le pagine del suo percorso sfogliando il suo diario personale. Dal primo Sanremo all’incontro con Giorgia, i ricordi accompagnano la musica e le danno un significato ancora più intimo. Non sono semplici parentesi tra un brano e l’altro: aiutano a comprendere quanto quelle voci abbiano contato per lei, prima come ascoltatrice e poi come interprete. E in questo racconto così personale è facile ritrovare anche qualcosa di nostro, perché certe canzoni appartengono a chi le canta, ma anche a chi le ha amate in un momento preciso della propria vita.

L’interpretazione di “E poi” restituisce con grande padronanza la forza del brano di Giorgia. Syria ne affronta le difficoltà con una voce limpida, capace di arrivare al pubblico senza perdere il senso delle parole. È una delle qualità più preziose della serata: la bravura si sente, ma resta sempre al servizio di ciò che la canzone racconta.

Particolarmente toccante è l’omaggio a Mia Martini, la sua “zia Mimì”, con “Almeno tu nell’universo”. Qui l’affetto del ricordo e l’intensità dell’interpretazione si incontrano, regalando uno dei momenti più emozionanti dello spettacolo. Un brano che conosciamo profondamente torna a farsi ascoltare con attenzione, a ricordarci perché continui a toccare corde così sensibili.

Il viaggio attraversa anche il repertorio di Gabriella Ferri, Fiorella Mannoia, Loredana Bertè, Loretta Goggi, Antonella Ruggiero, Patty Pravo e tante altre protagoniste della canzone italiana. Donne diverse per temperamento, storia e sensibilità, alle quali Syria si avvicina con rispetto e partecipazione, lasciando emergere il legame che la unisce alla loro musica.

A conquistare è anche il suo modo di stare sul palco: schietto, amichevole, senza fronzoli. Syria è coinvolgente perché sa cantare, certamente, ma anche perché sa raccontarsi con semplicità. La sua voce rimane al centro della serata, sostenuta dalla chitarra del maestro Massimo Germini, presenza discreta e preziosa. Un accompagnamento misurato, che lascia respirare le parole e contribuisce a custodire l’intimità del racconto.

Si esce con la voglia di ascoltare ancora. Di tornare su un passaggio, su un ricordo, su una canzone che ha risvegliato un’emozione. “Bellissime” è uno spettacolo da vedere anche più volte, per concedersi il tempo di assaporare tutto quello che Syria sa regalare: la bella musica, certo, e quella confidenza rara che fa sentire il pubblico vicino a chi è sul palco.

Lo spettacolo sarà in scena al Teatro de’ Servi fino al 4 ottobre.

Ringraziamo l’ufficio stampa di Maresa Palmacci.



 
 
 

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