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SANREMO '26 TRIONFA SAL DA VINCI

UN FESTIVAL ELEGANTE MA SORPENDENTEMENTE POCO NECESSARIO


Tra premi, ospiti e riflessioni sull’Eurovision, la 76ª edizione lascia la sensazione di un Festival ben costruito ma privo di reale slancio generazionale.

Ci sono Festival che segnano un’epoca e Festival che semplicemente scorrono. La 76ª edizione del Festival di Sanremo appartiene probabilmente alla seconda categoria: ordinata, professionale, televisivamente impeccabile, ma raramente capace di accendere quell’urgenza artistica che trasforma una gara musicale in un evento culturale.

Guidato da Carlo Conti con la presenza costante di Laura Pausini, Sanremo 2026 nasceva con l’ambizione di aprirsi alle nuove generazioni. Il risultato finale, tuttavia, restituisce un Festival più rassicurante che innovativo, dove la continuità ha spesso prevalso sul rischio.

Il podio finale

A conquistare la vittoria è stato Sal Da Vinci con il brano 'Per sempre sì'. Alle sue spalle Sayf con 'Tu mi piaci tanto' e Ditonellapiaga con 'Che fastidio!'. Completano la top five Arisa e la coppia Fedez & Marco Masini.

Una vittoria che apre una riflessione

La vittoria di Sal Da Vinci premia indubbiamente un artista amato dal pubblico e una canzone immediata e comunicativa. Tuttavia, osservando il quadro artistico generale, resta la sensazione che non rappresenti pienamente l’evoluzione contemporanea della musica italiana.

In particolare, pensando all’Eurovision Song Contest, contesto sempre più internazionale e competitivo, la proposta vincitrice appare distante dalle dinamiche musicali europee attuali. Senza nulla togliere alla carriera dell’artista, è legittimo interrogarsi sull’efficacia di questa scelta come rappresentanza internazionale e non sarebbe sorprendente se si aprisse una riflessione su un eventuale passo indietro del vincitore, lasciando spazio a proposte artisticamente più spendibili sul piano europeo.

Gli ospiti

Tra gli ospiti più attesi della settimana si sono distinti Tiziano Ferro, Eros Ramazzotti, Alicia Keys, Bianca Balti, Andrea Bocelli e Max Pezzali. Presenze di grande prestigio che hanno arricchito lo spettacolo televisivo pur senza generare momenti realmente iconici destinati a entrare nella storia del Festival.

I premi assegnati

Vincitore Festival: Sal Da Vinci

Premio della Critica 'Mia Martini': Fulminacci

Premio Sala Stampa 'Lucio Dalla': Serena Brancale

Premio Sergio Bardotti (miglior testo): Fedez & Marco Masini

Premio Giancarlo Bigazzi (miglior composizione): Ditonellapiaga

Premio TIM: Serena Brancale

Vincitrice Serata Cover: Ditonellapiaga con TonyPitony

Vincitore Nuove Proposte: Nicolò Filippucci

Premio Mia Martini Nuove Proposte: Angelica Bove

Premio Sala Stampa Nuove Proposte: Angelica Bove

Premio Enzo Jannacci: Mazzariello

Sanremo 2026 è stato un Festival elegante, professionale e televisivamente impeccabile. Ma anche un Festival che difficilmente verrà ricordato come un’edizione capace di segnare un’epoca.

RadioDanza continua a osservare Sanremo come un grande laboratorio dello spettacolo italiano: un luogo dove musica, performance, televisione e linguaggi scenici si incontrano. Perché Sanremo non è soltanto una gara di canzoni, ma un racconto collettivo del nostro tempo. E forse proprio da qui dovrà ripartire il Festival: dal coraggio di respirare il presente per immaginare davvero il futuro.

 
 
 

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