11 SETTEMBRE 2001
25 ANNI FA IL MONDO CAMBIAVA PER SEMPRE

11 SETTEMBRE 2001 🇺🇸
25 anni fa, il mondo cambiava per sempre.
Era l’11 settembre 2001. Una mattina apparentemente normale a New York.
Alle 8:46, il volo American Airlines 11 colpì la Torre Nord del World Trade Center.
Alle 9:03, il volo United Airlines 175 colpì la Torre Sud.
Pochi minuti dopo, sarebbe diventato chiaro che non si trattava di un incidente: gli Stati Uniti erano sotto attacco.
Alle 9:37, un terzo aereo si schiantò contro il Pentagono.
Alle 10:03, il volo United 93 precipitò in Pennsylvania dopo che alcuni passeggeri tentarono di riprendere il controllo dell’aereo.
Nel frattempo, a New York, le Torri Gemelle stavano bruciando.
Alle 9:59 crollò la Torre Sud.
Alle 10:28 crollò la Torre Nord.
In quelle poche ore morirono 2.977 persone, senza contare i 19 attentatori. Tra loro c’erano persone provenienti da 90 Paesi, lavoratori, passeggeri, vigili del fuoco, agenti di polizia e soccorritori.
Ma l’11 settembre non finì quel giorno.
La polvere, il fumo e i detriti di Ground Zero avrebbero lasciato conseguenze sulla salute di migliaia di persone. E sul piano internazionale, gli attentati avrebbero modificato profondamente la politica, la sicurezza, i viaggi e gli equilibri geopolitici degli anni successivi.
Oggi, a 25 anni di distanza, le immagini di quella mattina sono ancora impresse nella memoria collettiva.
Ma dietro quelle immagini non ci sono soltanto edifici.
Ci sono 2.977 vite.
Ci sono famiglie.
Ci sono storie.
Ci sono persone che quel giorno non tornarono a casa.
L’11 settembre non è soltanto una data della storia.
È il ricordo di un prima e di un dopo.
🕊️ 11 settembre 2001 — 25 anni dopo, per non dimenticare.
Il pensiero di Giacomo Molinari
«Ci sono date che appartengono alla storia e altre che, pur entrando nella storia, continuano ad appartenerci. L’11 settembre è una di queste.
A venticinque anni di distanza, ricordare non significa soltanto tornare alle immagini che hanno sconvolto il mondo, ma fermarsi davanti alle vite che quelle immagini rischiano talvolta di trasformare in numeri.
Dietro ogni finestra di quelle torri, su quegli aerei, tra le strade ricoperte di polvere, c’erano persone, affetti, progetti, quotidianità interrotte in pochi istanti.
La memoria ha senso quando riesce a restituire un volto alla storia e quando ci ricorda quanto siano fragili la pace, la libertà e la convivenza tra gli esseri umani.
Per questo, venticinque anni dopo, ricordare l’11 settembre non è soltanto un dovere verso chi non è tornato a casa quel giorno. È una responsabilità verso chi c’è oggi e verso le generazioni che verranno.»
Giacomo Molinari








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