GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO VIOLENZA SULLE DONNE
- RadioDanza Redazione

- 3 giorni fa
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ROMA 25 NOVEMBRE 2025-SCALINATA DI TRINITA' DE MONTI

Piazza di Spagna si ferma per ricordare le vittime di femminicidio.
25 novembre, Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne. La scalinata di Piazza di Spagna si è trasformata in un palcoscenico a cielo aperto per una performance collettiva di straordinaria intensità. Protagonisti i danzatori della Compagnia Nazionale del Balletto, gli allievi del programma di perfezionamento “Innovation in Performing Arts” e dei corsi accademici del Molinari Art Center.
Centotre corpi, centotre storie spezzate. Tanti quanti le vittime di femminicidio registrate nel 2024. A rappresentarle, i performer hanno dato vita a una coreografia essenziale e potentissima, firmata da Giacomo Molinari e Vinicio Mainini. Senza scenografie artefatte - se non quella di per se’ sensazionale della scalinata di Trinità dei Monti - né parole, solo il linguaggio universale del movimento, capace di catturare e scuotere il pubblico dall’inizio alla fine.
l messaggio, chiaro e diretto, è stato: “Amare fortemente una donna non vuol dire amare con forza.”
Un monito contro l’idea distorta di amore che troppo spesso diventa giustificazione di controllo e sopraffazione. La danza ha risposto alle frasi che ancora circolano nella quotidianità – “Eh, dai, che ci possiamo fare?”, “Eh, ma tanto, a cosa serve parlarne?”, “Se l’è cercata” – ribaltandole con la forza dell’arte.
L’evento di ha ribadito che il cambiamento non è un destino scritto, ma una scelta. Se da un lato c’è chi lotta per estirpare questa piaga sociale, dall’altro persiste chi la minimizza, attribuendo la disparità di genere a un presunto “codice genetico” maschile. Ma la vera rivoluzione parte dall’educazione: insegnare ai bambini, fin dai primi anni di scuola, il rispetto e la consapevolezza delle conseguenze di certi comportamenti. Non basta indignarsi dopo una tragedia. Se il tema torna a galla solo per pochi giorni, siamo complici anche noi. Il cambiamento richiede volontà collettiva, impegno quotidiano e la capacità di pretendere che chi ci rappresenta faccia altrettanto.
Piazza di Spagna, il 25 novembre, ci ha ricordato che la lotta non è scontata. È ancora necessaria.
Per Radiodanza Flavio Pirro





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