" VOYEURS"
LO SGUARDO SULL'INDIFFERENZA
GABRIELE CANTANDO PASCALI INCONTRA M.TOSCANELLI

Ci sono spettacoli che si concludono con gli applausi e altri che accompagnano il pubblico fuori dal teatro, lasciando domande alle quali non è facile rispondere. Voyeurs appartiene a questa seconda categoria: un lavoro che osserva l’indifferenza e, poco alla volta, chiama in causa anche chi è seduto in platea.
Lo spettacolo di Luigi Amendola, con la regia e la drammaturgia musicale di Mauro Toscanelli, sarà in scena al Teatrosophia di Roma sino a domenica 1° novembre.
Una realtà amara prende forma attraverso immagini di grande forza poetica, in un continuo dialogo tra concretezza e visione onirica. Sette attori e una danzatrice abitano un’attesa che alimenta tensione e curiosità, mentre affiorano solitudini, contraddizioni e incapacità di ascoltarsi.
Il dolore altrui diventa qualcosa da guardare, commentare, discutere. Ma in quale momento l’osservazione si trasforma in partecipazione? E quanto è sottile il confine tra essere testimoni e restare semplici spettatori?
L’inviato di RadioDanza Gabriele Cantando Pascali ha incontrato Mauro Toscanelli per una lunga videointervista, che accompagna questo articolo e offre al pubblico l’occasione di conoscere più da vicino l’artista che ha firmato la regia e la drammaturgia musicale dello spettacolo.
Dopo lo sguardo dalla platea, la parola passa dunque a chi ha dato forma alla scena: un incontro che prolunga l’esperienza teatrale e invita a tornare sulle sue suggestioni.
Perché Voyeurs lascia una domanda aperta anche dopo che il sipario si è chiuso: quando il dolore degli altri diventa uno spettacolo, noi che cosa diventiamo?







Commenti