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" VOYEURS" AL TEATROSOPHIA

1 giorno fa
Tempo di lettura: 2 min

MAURO TOSCANELLI PORTA IN SCENA IL TESTO DI LUIGI AMENDOLA


Ci si può trovare nella stessa strada, assistere allo stesso evento e rimanere profondamente lontani. È da questa contraddizione che prende forma Voyeurs di Luigi Amendola, in programma al Teatrosophia di Roma dal 22 al 25 ottobre e dal 28 ottobre al 1° novembre 2026. Una produzione Melanchòlia Teatro, con la regia e la drammaturgia musicale di Mauro Toscanelli, che mette al centro l’incapacità di ascoltare e di riconoscere davvero chi abbiamo davanti.

Lo spettacolo riporta Toscanelli in un teatro con cui ha già condiviso parte del proprio percorso artistico e dove tornerà anche nel corso della stagione. Il suo ritorno si inserisce in Trama, il progetto stagionale del Teatrosophia, diretto artisticamente da Guido Lomoro, che dedica alle relazioni un’attenzione particolare. In questo caso, il tema viene affrontato attraverso le sue fratture: la distanza fra le persone e la chiusura nelle proprie convinzioni.

La vicenda si svolge in una strada di periferia, dove arrivano alla spicciolata sette passanti. Sono figure diverse per condizione e ruolo sociale: una donna ansiosa e dalla parola incessante, un ubriaco alla deriva, una prostituta, un giornalista in cerca di uno scoop, un domatore, un vigile del fuoco e una donna impegnata nella difesa della morale pubblica. Ciascuno porta con sé un piccolo mondo, un linguaggio e un modo di interpretare ciò che accade.

A riunirli è una situazione drammatica: una persona, di cui resta incerta persino l’identità, si trova sul cornicione di un palazzo vicino e sembra intenzionata a togliersi la vita. Davanti a un simile pericolo ci si aspetterebbe una reazione comune, un tentativo di comprendersi e collaborare. I passanti, invece, continuano soprattutto a parlare di sé. Le parole si moltiplicano, ma il dialogo fatica a nascere: ognuno rimane prigioniero delle proprie idee, mentre la sorte dell’altro scivola sullo sfondo.

Scritto negli anni Novanta, il testo di Amendola affronta così un disagio che conserva una forte attualità. L’individualismo, l’egoismo e la mancanza di empatia trasformano un incontro casuale in una rappresentazione dell’isolamento collettivo. Il nodo della vicenda è proprio questo: osservare una sofferenza non significa necessariamente farsene carico. Voyeurs invita a interrogarsi sulla responsabilità dello sguardo e su quanto sia difficile uscire dal proprio mondo per entrare in relazione con quello altrui.

In scena Fabio Fantozzi, Masaria Cloucci, Francesco Perinelli, Titti Cerrone, Massimo Napoli, Adriano D’Amico, Roberta Bobbi e Valentina Rancini. Alla compagnia è riservata una permanenza in cartellone di due settimane, una scelta con cui il Teatrosophia offre allo spettacolo il tempo di raggiungere gli spettatori e di costruire con loro un rapporto che possa consolidarsi replica dopo replica.

L’incontro proseguirà anche dopo il sipario: al termine dello spettacolo, il Teatrosophia offrirà il consueto aperitivo ad artisti e pubblico. Un’occasione per fermarsi, scambiare impressioni e ritrovare, fuori dalla scena, quello spazio di ascolto e condivisione che la vicenda teatrale mette così radicalmente in discussione.

Gabriele Cantando Pascali

 
 
 

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