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DAVID DI DONATELLO 2026

IL CINEMA ITALIANO ACCENDE LA NOTTE DI CINECITTA'



Questa sera il cinema italiano torna a vestirsi di luce, emozione e grande spettacolo con la 71ª edizione dei David di Donatello, il premio più prestigioso del nostro cinema, spesso definito “gli Oscar italiani”. La cerimonia andrà in scena negli studi di Cinecittà e sarà trasmessa in prima serata su Rai 1, riportando ancora una volta al centro dell’attenzione attori, registi, sceneggiatori, musicisti e tutte quelle maestranze artistiche e tecniche che trasformano il cinema in un’esperienza collettiva.

L’edizione 2026 arriva dopo mesi di dibattiti, shortlist e votazioni che hanno animato il panorama cinematografico italiano. Quest’anno l’Accademia del Cinema Italiano prosegue il percorso di rinnovamento avviato nelle ultime stagioni, con l’obiettivo di valorizzare sempre di più non solo i grandi nomi, ma anche tutte quelle professionalità artistiche e tecniche che lavorano dietro la macchina da presa.

Tra i film dominatori delle candidature spicca “Le città di pianura” di Francesco Sossai, che guida la corsa ai David con 16 nomination. Subito dietro troviamo “La grazia” di Paolo Sorrentino con 14 candidature e “Le assaggiatrici” di Silvio Soldini con 13. Molto presenti anche “Duse”, “Fuori” di Mario Martone e “La città proibita” di Gabriele Mainetti.

La categoria per il Miglior Film vede sfidarsi “Le città di pianura”, “La grazia”, “Le assaggiatrici”, “Fuori” e “Cinque secondi”, in una competizione che fotografa perfettamente la varietà del cinema italiano contemporaneo: dal cinema d’autore più intimo alle produzioni dal respiro internazionale.

Grande attenzione anche per le interpretazioni attoriali. Tra i candidati come miglior attore protagonista troviamo Toni Servillo, Claudio Santamaria e Valerio Mastandrea, mentre tra le attrici protagoniste spiccano Valeria Golino, Valeria Bruni Tedeschi, Barbara Ronchi e Tecla Insolia.

Molto interessante anche la presenza della musica tra le nomination. In corsa per la miglior canzone originale compaiono artisti provenienti da mondi molto differenti: da Brunori Sas a Levante, passando per Checco Zalone fino al duo internazionale formato da Trent Reznor e Atticus Ross. Un segnale evidente di quanto oggi il confine tra cinema, musica e arti performative sia sempre più sottile e creativo.

Come ogni anno, i David di Donatello non rappresentano soltanto una premiazione, ma anche una fotografia culturale del nostro tempo. Nei film candidati emergono temi legati all’identità, alla memoria, alle tensioni sociali, alla fragilità umana e al bisogno di raccontare un Paese in continua trasformazione.

La serata promette red carpet, ospiti internazionali, performance musicali e momenti celebrativi, ma soprattutto promette di raccontare quale direzione stia prendendo oggi il cinema italiano: una cinematografia che continua a muoversi tra autorialità, sperimentazione e desiderio di dialogare con il pubblico contemporaneo.

Così commenta il nostro editore Giacomo Molinari:

“I David di Donatello non celebrano soltanto il cinema. Celebrano il coraggio di chi sceglie ancora di raccontare l’essere umano attraverso l’arte. Ed è proprio questo il punto in comune tra cinema, teatro e danza: trasformare emozioni invisibili in qualcosa

 
 
 

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